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IL DRAMMA DELLE MORTI BIANCHE IN CAMPANIA. NEL 2014 SONO STATE 71 LE VITTIME.

Comunicato pubblicato il 29-05-2015

IL DRAMMA DELLE MORTI BIANCHE IN CAMPANIA. NEL 2014 SONO STATE 71 LE VITTIME. ED E’ LA SESTA REGIONE IN ITALIA PER NUMERO DI INFORTUNI MORTALI REGISTRATI IN OCCASIONE DI LAVORO.

COSI’ COME LE PROVINCE DI NAPOLI E SALERNO SONO PURTROPPO AL QUARTO E QUINTO POSTO NELLA GRADUATORIA NAZIONALE.
IL SETTORE DELLE COSTRUZIONI QUELLO PIÙ COLPITO. I CINQUANTENNI I LAVORATORI MAGGIORMENTE COINVOLTI NEGLI INFORTUNI MORTALI.

Un dramma lungo un anno in cui si sono spezzate 71 esistenze: 58 gli infortuni mortali verificatisi in occasione di lavoro e 13 quelli in itinere. E’ questa la prima tragica proiezione sul fenomeno morti bianche in Campania elaborata dagli esperti dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering sulla base di dati Inail.
Risultati inquietanti che portano la regione al sesto posto nazionale per numero di vittime rilevate in occasione di lavoro dopo la Lombardia (86), Emilia Romagna (72), Puglia (68), Piemonte (66) e Sicilia (65).

E ad emergere nello scenario campano è proprio Napoli dove nel 2014 hanno perso la vita 23 lavoratori (5 dei quali sono deceduti a causa di un infortunio in itinere). Un dato tristemente significativo non solo a livello regionale, ma anche nazionale. Perché il capoluogo campano con i suoi 18 infortuni mortali rilevati in occasione di lavoro è  anche al quarto posto nella classifica italiana, dopo Roma con 34 vittime, Torino (26) e Bari (23). E Napoli è seguita sempre a livello nazionale e quindi anche regionale da Salerno (con 17 vittime registrate in occasione di lavoro e 4 itinere). Seguono, quindi, in Campania le province di Avellino, Benevento e Caserta (9 vittime sul lavoro, compresi gli infortuni in itinere). 

La Campania fa, poi, rilevare un’incidenza di mortalità sulla popolazione lavorativa superiore alla media nazionale (con un indice pari a 36,9 contro una media nazionale di 33,2).
Mentre per quanto riguarda la fascia d’età più colpita è soprattutto quella dei cinquantenni (23 su 71). Insieme a quella dei quarantenni (18 vittime) e dei sessantenni (14).
Le donne che hanno perso la vita in Campania nel 2014 sono state 5 come gli stranieri che hanno subito un infortunio mortale sul lavoro.

E la morte in Campania, stando ai dati elaborati dall’Osservatorio mestrino, si incontra soprattutto nel settore delle costruzioni dove le vittime sono state 10. Seguono le attività manifatturiere  e il settore dei trasporti e magazzinaggi (con 6 infortuni mortali).
Il totale delle morti sul lavoro registrate in Italia nel 2014 sono state 1.009 delle quali 263 conseguenti ad un incidente in itinere.

I dati sopra citati sono disponibili attraverso la pubblicazione mensile sul sito www.vegaengineering.com

Ci auguriamo che il comunicato e le tabelle statistiche possano diventare un utile strumento di lavoro per Voi e che possano trovare diffusione al fine di contribuire a diffondere la cultura della sicurezza tramite una diffusa sensibilizzazione.

N.B: le nostre elaborazioni considerano gli incidenti mortali verificatisi in luogo di lavoro ordinario e quindi sono esclusi quelli in itinere e quelli dovuti alla circolazione stradale.

 

Osservatorio Sicurezza sul Lavoro di Vega Engineering

 

Osservatorio SICUREZZA INFORTUNI di Vega Engineering