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DOTT. RAFFAELE GUARINIELLO PROCURATORE DI TORINO: LA RIDUZIONE DEGLI INFORTUNI MORTALI SUL LAVORO DEVE PASSARE ATTRAVERSO UNA PRECISA ORGANIZZAZIONE

Comunicato pubblicato il 26-06-2015

DOTT. RAFFAELE  GUARINIELLO PROCURATORE DI TORINO: “LA RIDUZIONE DEGLI INFORTUNI MORTALI SUL LAVORO DEVE PASSARE ATTRAVERSO UNA PRECISA ORGANIZZAZIONE AZIENDALE CHE DEFINISCA RUOLI, RESPONSABILITÀ E COMPITI PER LA GESTIONE DELLA SICUREZZA”.

ING. MAURO ROSSATO PRESIDENTE OSSERVATORIO VEGA ENGINEERING: “LA CARENZA ORGANIZZATIVA DELLE AZIENDE STA ALLA BASE DEL FENOMENO DEGLI INFORTUNI MORTALI. NEL PRIMO QUADRIMESTRE 2015 LE VITTIME DI INCIDENTI MORTALI SUL LAVORO SONO CRESCIUTE DEL 14 PER CENTO RISPETTO AI PRIMI QUATTRO MESI DEL 2014”.

“La riduzione degli infortuni mortali sul lavoro deve passare attraverso una precisa organizzazione aziendale che definisca ruoli, responsabilità e compiti per la gestione della sicurezza”.
Questo il messaggio del Procuratore torinese Raffaele Guariniello al convegno organizzato da Aiesil e Vega Formazione a Treviso lunedì 15 giugno sul tema delle “Deleghe di Funzione”.
“Un tema importante – ha precisato Guariniello – perché per le imprese vuol dire organizzare i ruoli di ciascun lavoratore e fare in modo che chi ha delle responsabilità, abbia anche i poteri per realizzare misure di sicurezza adeguate. E’ così, infatti, che si vede la serietà di un’impresa”.
E prosegue. “In Italia di deleghe ce ne sono tante, ma che siano fatte tutte bene, direi di no”.
Una nota polemica sostenuta dal Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering che ha aggiunto: “Le lacune nella gestione della sicurezza aziendale si traducono inevitabilmente in un incremento degli infortuni mortali sul lavoro”.
Ed è quello che sta accadendo nel nostro Paese stando ai dati del primo quadrimestre 2015. “Rispetto al primo quadrimestre 2014 - ha spiegato ancora Rossato -  le vittime di incidenti mortali sul lavoro sono cresciute del 14 per cento. Per un totale di 223 infortuni mortali rilevati in occasione di lavoro. Erano 196 lo scorso anno”.
“Implementare la gestione della sicurezza e definire ruoli, compiti e responsabilità, significa prevenire. E la prevenzione è l’unico modo che abbiamo per invertire la tendenza degli infortuni mortali sul lavoro”.

D’altra parte c’è una recente indagine condotta dall’Osservatorio di Accredia in collaborazione con il Censis che ci aiuta a comprendere come l’organizzazione della sicurezza aziendale rappresenti lo snodo cruciale per attuare una corretta ed efficace politica di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. E così, se ogni azienda fosse certificata con un sistema di gestione a norma Ohsas 18001 – dicono Accredia e Censis - si registrerebbero 80.000 incidenti in meno all'anno, con un risparmio in termini di costi sociali pari ad almeno 4 miliardi di euro. Di questi, circa 1,1 miliardi di euro riguarderebbero il settore delle costruzioni, 410 milioni quello tessile, 300 la metallurgia e 270 i trasporti.
In tal senso risulta prezioso l’impegno di Aiesil a livello nazionale e regionale. “Il nostro obiettivo attraverso workshop itineranti in tutto il Paese – ha detto Antonio Malvestuto Presidente di Aiesil – è quello di contribuire alla diffusione della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro e nell’ambiente al fine di evitare tutti gli infortuni e per combattere l’accentuato ritardo culturale  sul fronte della sicurezza che emerge nitido nel nostro Paese”.

Intanto, da un’indagine condotta dall’Osservatorio Expo Training si scopre che cresce la percentuale delle grandi aziende che investono in formazione, mentre si avverte una scarsa fiducia nella formazione tra le piccole e medie imprese.
Secondo l’Isfols, poi, a credere meno nella formazione sono le regioni del Sud del Paese dove il tasso di incidenza delle imprese che hanno investito in formazione aziendale sul totale delle imprese (con almeno 10 addetti) arriva al 37,3 per cento, mentre in quelle di Nord-Est al 55 per cento.

 

Osservatorio SICUREZZA INFORTUNI di Vega Engineering